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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica (ed infatti si vede) ma un mezzo per giocare con le parole e tenere allenato il cervello. Con l'unico potere che mi è stato donato, cerco di partorire storie che hanno un fondo di verità ma non completamente. Se qualcuno dovesse sentirsi preso in causa o offeso, gli consiglio di abbassare la cresta perchè io me ne lavo le mani. PS: non è importante il cosa ma il come.
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sabato, 23 settembre 2006

Cadere più giù
Non è da me
Ho il diritto di sbagliare
Conosco di te
Quello che tu cerchi sempre di non fare
Voglio che il vero
Riviva in me
Per tante cose
Hai ragione tu
Lasciare indietro la fame e il sonno
Non chieder più

Continuerò a camminare
Vincendo l’ombra
Vendendo l’anima
Vieni con me

Nessuno è con me
Cercherò di cambiare la mia pelle
Farò tutto ciò che servirà
A nascondere a me stesso
Fino a esser solo
Ciò che vorrai
Da tanto tempo
Lo ripeti tu
La nostra gente resterà a guardare
Non capirà

Distruggerò la noia e il tempo
Senza tremare
Senza mai chiedere
Io riuscirò

Alusa Fallax,Non fatemi caso

pensato da: ovviamente me alle ore 14:27 | link | commenti (2)
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venerdì, 22 settembre 2006

Poche donne realmente mi intimoriscono.
Non ci avevo mai riflettuto come ora,così,nel particolare. Forse l’ho fatto  spesso ma l’ho negato a me stessa.
Inevitabilmente si andavano a toccare dei tasti più che sensibili,la mia autostima nonché la mia femminilità; la mia femminilità ai miei occhi e agli occhi degli altri.

Premesso che riguardo la femminilità ci sarebbe da dire un bel po’,c’è come un senso di competizione che riveste l’universo delle donne,forse oggi accentuato da molti più fattori e che,inconsapevolmente (ora non più),percepisco anch’io,sulla mia pelle.

Poche donne mi intimoriscono,però.
Ma di un timore che meno somiglia ai brividi di paura e che,invece,si avvicina ad un misto tra preoccupazione e rassegnazione.
Lo so,è abbastanza triste…ancora di più detto da me…ancora di più quando ne ho la consapevolezza.

Le donne che mi intimoriscono non sono quelle che manifestano,le ossessionate dal senso di imposizione fisica,dialettica,mentale.

Per capirci,non sono quelle che fanno delle proprie grazie un’occasione per compiacere e compiacersi e né quelle che,durante una discussione,sentono il bisogno di dimostrare la loro intelligenza.
Né tanto meno le donne fragili.

Sono  quelle che,senza bisogno di scriverci su,riflettono,conversano,si informano; quelle che riescono ad essere coincise e prolisse.
Quelle che inevitabilmente rapiscono la tua attenzione grazie al loro modo d’essere,alla propria essenza e,quindi,a ciò che dicono,a come lo dicono,a come si muovono e a dove posano gli occhi (particolare importantissimo!).
Che sono se stesse e vanno bene così.

Mi intimorisce la sicurezza di chi ho di fronte; la fermezza nei movimenti e negli sguardi. Espressioni rilassate e tranquille che,lì per lì,ti mettono a tuo agio ma ,poi,una volta a casa,quasi ti ossessionano.

pensato da: ovviamente me alle ore 22:37 | link | commenti
categorie: deviazione
domenica, 17 settembre 2006

E' una fase.Come quelle della luna ma meno puntuale,forse meno evidente.
La mia vita,il mio corpo ed io ci troviamo nel pieno di una fase.
Un'ossessiva cura del corpo: creme,cremine,tisane.

Io e le creme.
Ti lasciano l'illusione che domani avrai un po' meno cellulite,un po' meno la pelle cadente,un po' meno occhiaie e via dicendo.Praticamente ti promettono che domani sarai un po' meno un rottame.
Una persona migliore.Un po'!
Rassicuranti!
E' tutta un'attesa e una speranza.
Intanto indossi pelle viscida come se fosse stata inzuppata nella salamoia e poi tirata fuori per farla espandere meglio.
Che senso ha aspettare,sperare e nel frattempo guardarti e somigliare ad un neonato ricoperto di placenta?
O ad una lumaca senza guscio?

Mi consiglierei un'esfoliante,che raschia via tutto.La pelle morta,i pensieri morti...le speranze inutili.
pensato da: ovviamente me alle ore 23:42 | link | commenti (1)
categorie: deviazione
venerdì, 15 settembre 2006

La condizione del sentirsi repressi è realmente una condizione o uno stato d'animo?
Voglio dire uno status o una tempesta passeggera?
In teoria il concetto rientrerebbe nel secondo caso fra le cose che scorrono,fra gli umori mensili,fra le stesse sensazioni.
Eppure ti capita ormai troppo spesso di essere svegliata dal cuore che batte angosciato e il cervello che emette onde fastidiose.Una SENSAZIONE niente affatto passeggera.
Un habitat psico-fisico nel quale sei costretta a sguazzare come  pesci in uno stagno inquinato.
In un habitat che hai sempre cercato di allontanare (perchè,diciamocelo,tu odi commiserarti e commiserare gli altri..anche se in pochi lo capiscono).
Tu fuggi dalla CONDIZIONE e fuggi addirittura da quella SENSAZIONE,perchè mai dovrebbe piacerti?
Perchè mai dovresti trovarci gusto ad affrontare i problemi che più ti fanno male,magari in modo schietto o (se non funziona con la schiettezza!) attraverso dei segnali.
Non vado certo pazza per la merda!

Qualcuno crede che io sia una sorta di individuo senza cuore.
Un pungiball.
E intanto incasso...
pensato da: ovviamente me alle ore 08:47 | link | commenti (1)
categorie: deviazione
sabato, 09 settembre 2006

Questa notte
voglio che entri il vento
mi tocchi,sfiori gli oggetti sul tavolo
imbarazzi le lenzuola
mi scomponga i capelli.
Voglio il vento che non sento chiusa qui.

Questa notte
vedo rispecchiarsi nei quadri
le luci della città
venirmi incontro
silenziosamente e rumorose;

...ma il vento non ha sembianza
nè suono o voce
nè alcuna luce.
Eppur mi trapassa
si espande nelle ossa
asciuga le lacrime
si affanna per me.

pensato da: ovviamente me alle ore 18:00 | link | commenti
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